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Restauro della Chiesa di San Benedetto a Conversano

Interventi sulle coperture e sui dipinti murali realizzati grazie al contributo della Fondazione Puglia

Si sono conclusi gli interventi di restauro e risanamento conservativo della Chiesa Ex Conventuale di San Benedetto a Conversano, realizzati grazie al contributo di 100.000 euro stanziato dalla Fondazione Puglia.

Il progetto ha interessato sia le coperture dell’edificio sia i dipinti murali posti alla base delle cupole, elementi di grande valore storico e artistico che caratterizzano l’interno della chiesa. L’intervento ha consentito di affrontare in modo organico le cause del degrado, migliorando le condizioni di conservazione dell’intero complesso monumentale e restituendo alla comunità un importante bene culturale.

Ente beneficiario
Chiesa Ex Conventuale di San Benedetto
Conversano (BA)

Contributo Fondazione Puglia
€ 100.000

Area di intervento
Arte e Cultura

Il progetto di restauro

La Chiesa di San Benedetto rappresenta uno dei complessi religiosi più significativi del centro storico di Conversano, legato alla lunga tradizione del monastero benedettino e alla storia delle cosiddette “badesse mitrate”, figura unica nel panorama ecclesiastico occidentale.

Nel tempo l’edificio aveva manifestato criticità strutturali e conservative, in particolare legate alle infiltrazioni provenienti dalle coperture, che avevano progressivamente compromesso le superfici decorate interne. Il progetto di restauro è stato quindi concepito con un approccio integrato, intervenendo sia sulle cause del degrado sia sulle opere artistiche interessate dai fenomeni di deterioramento.

Il risanamento delle coperture

Le indagini preliminari avevano evidenziato diffuse problematiche nelle coperture, con coppi lesionati, quadri fessurativi lungo le murature perimetrali e fenomeni di infiltrazione delle acque meteoriche che nel tempo avevano provocato percolazioni interne, distacchi delle finiture e degrado delle superfici dipinte.

L’intervento ha previsto lo smontaggio del manto di tegole, il recupero degli elementi antichi ancora idonei e la sostituzione di quelli deteriorati, oltre alla posa di nuovi sistemi impermeabilizzanti e alla realizzazione di adeguate pendenze per garantire il corretto deflusso delle acque. Sono stati inoltre risanati i cordoli murari e messi in sicurezza elementi architettonici degradati, assicurando maggiore stabilità e protezione all’edificio

Il recupero degli affreschi delle cupole

Particolare rilievo ha avuto il restauro dei dipinti murali delle lunette alla base delle tre cupole, attribuiti ai pittori Nicola Gliri e Francesco Antonio Altobello e raffiguranti Santi Pontefici, Virtù teologali e Sante benedettine.

Le opere presentavano diffuse problematiche conservative dovute principalmente alle infiltrazioni: efflorescenze saline, muffe, sollevamenti della pellicola pittorica, distacchi dell’intonaco e depositi superficiali causati da fumi e sostanze grasse. Gli interventi hanno incluso operazioni di pulitura, consolidamento, estrazione dei sali solubili, trattamenti biocidi, stuccature e integrazioni pittoriche eseguite con tecniche compatibili e reversibili, restituendo unità di lettura alle opere nel rispetto dell’autenticità materica

Il dipinto di Papa San Gregorio Magno, prima e dopo il restauro

Il dipinto di Papa San Leone IV, prima e dopo il restauro

Il dipinto di Papa Santa Scolastica, prima e dopo il restauro

Alcuni dipinti alla base della Cupola centrale

Il valore dell’intervento per il territorio

L’intervento rappresenta un importante contributo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio pugliese. Grazie al sostegno della Fondazione Puglia è stato possibile non solo arrestare i processi di degrado, ma restituire alla comunità un bene culturale di grande valore identitario, migliorandone le condizioni di conservazione e fruizione.

Il recupero della Chiesa di San Benedetto contribuisce inoltre alla valorizzazione del centro storico di Conversano e al rafforzamento del legame tra patrimonio culturale e comunità locale.