Riapre al culto la chiesa di San Francesco da Paola a Bari dopo il restauro
Dopo oltre due anni di lavori di restauro, riapre al culto la chiesa di San Francesco da Paola – Parrocchia Maria SS. del Rosario di Bari, restituita alla comunità grazie a un importante intervento di recupero che ha interessato strutture architettoniche, apparati pittorici e arredi liturgici.
La riapertura ufficiale è prevista martedì 14 aprile alle ore 18.00, con una solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto.
Il giorno successivo, mercoledì 15 aprile alle ore 19.00, si terrà una conferenza di presentazione dei lavori di restauro, durante la quale verranno illustrati gli interventi realizzati e i risultati delle indagini condotte durante il cantiere.
Il progetto di restauro è stato possibile grazie a una donazione privata erogata direttamente alla Parrocchia del SS. Rosario, alla quale si sono aggiunti il contributo della Regione Puglia e della Fondazione Puglia nell’ambito del Bando Restauro 2025, a sostegno di un intervento volto alla tutela e alla valorizzazione di un significativo luogo di culto della città.
Gli interventi hanno riguardato il consolidamento delle murature della chiesa, del porticato, delle strutture interne dell’edificio e del campanile, oltre al recupero dell’apparato pittorico e figurativo presente nel transetto e nell’abside, nonché delle tele degli altari laterali. I lavori sono stati eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Bari.
Durante il cantiere è stata inoltre condotta una accurata campagna di indagini storiche, artistiche e archeologiche, che ha permesso di approfondire alcuni aspetti rilevanti della storia della chiesa, tra cui la presenza di un putridarium situato sotto l’altare maggiore.
Il restauro restituisce oggi alla comunità non solo un luogo di culto rinnovato, ma anche una preziosa testimonianza delle vicende storico-artistiche della città di Bari, valorizzata da un progetto di fruizione che prevede anche l’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata per accompagnare i visitatori alla scoperta della storia e delle opere conservate nell’edificio.

