Con il bando 2025 per l’acquisizione di strumentazioni per la ricerca con tecnologie innovative, Fondazione Puglia conferma il proprio impegno a sostegno dell’eccellenza scientifica regionale, destinando risorse all’ammodernamento delle infrastrutture di ricerca di Università e IRCCS pugliesi. Le nuove apparecchiature consentiranno di sviluppare attività di ricerca avanzata nei settori dell’oncologia, della medicina di precisione, delle neuroscienze, delle malattie rare, della diagnostica per immagini e della medicina veterinaria, favorendo l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze a beneficio della salute e della qualità della vita delle persone.
Il Contributo complessivo erogato per le proposte pervenute è stato di circa Euro 800.000.
Le Proposte in Breve
IRCCS "Saverio de Bellis" di Castellana Grotte
Identificazione di biomarcatori tumorali e miglioramento della diagnosi e del monitoraggio delle patologie del fegato mediante tecnologie avanzate e intelligenza artificiale.
Università di Foggia – Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche
Analisi genomiche single-cell per la caratterizzazione molecolare di tumori e malattie croniche, finalizzata allo sviluppo di terapie personalizzate e nuovi biomarcatori.
Università degli Studi di Bari – Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica (DiMePRe-J)
Miglioramento della diagnosi genetica delle nefropatie rare e studio dei meccanismi molecolari coinvolti nel trapianto renale e nelle malattie ereditarie del rene.
Università degli Studi di Bari – Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraiN)
Monitoraggio avanzato del comportamento cellulare e studio della risposta a farmaci e terapie innovative nelle malattie neurodegenerative, metaboliche e tumorali.
Università degli Studi di Bari – Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM)
Sviluppo di nuovi strumenti per la diagnosi precoce delle demenze, il monitoraggio della sclerosi multipla e lo studio dell’invecchiamento e della sarcopenia.
Università degli Studi di Bari – Dipartimento di Medicina Veterinaria
Studio dei disturbi comportamentali nel cane, delle alterazioni cognitive e delle correlazioni tra microbiota intestinale, attività neuroendocrina e comportamento.

IRCCS "Saverio de Bellis" di Castellana Grotte
Tecnologie innovative per la ricerca oncologica e le malattie epatiche
L’Istituto Nazionale di Gastroenterologia “Saverio de Bellis” ha ottenuto il finanziamento per l’acquisizione di due innovative piattaforme dedicate alla ricerca biomedica: il sistema Bio-Rad BioPlex 200 Multiplex e la soluzione avanzata Philips MR Liver Health.
Il BioPlex 200 consentirà di analizzare simultaneamente fino a cento biomarcatori differenti in un singolo campione biologico, migliorando significativamente gli studi sulla caratterizzazione molecolare dei tumori dell’apparato digerente e favorendo l’identificazione di nuovi marcatori diagnostici e prognostici. Parallelamente, la piattaforma Philips MR Liver Health, basata su intelligenza artificiale e tecnologie avanzate di risonanza magnetica, permetterà una valutazione quantitativa e automatizzata delle patologie epatiche, contribuendo alla diagnosi precoce e al monitoraggio delle malattie del fegato.
L’investimento rafforzerà la ricerca traslazionale dell’Istituto e il collegamento tra attività scientifica, diagnosi e cura dei pazienti affetti da patologie oncologiche e gastroenterologiche.

Università di Foggia – Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche
Sequenziamento single-cell per la medicina di precisione
Il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia potrà dotarsi della piattaforma Chromium X di 10x Genomics, una delle tecnologie più avanzate al mondo per il sequenziamento genetico a livello di singola cellula.
La nuova strumentazione consentirà di studiare con straordinaria precisione l’eterogeneità molecolare dei tumori e di altre patologie croniche complesse, permettendo di analizzare contemporaneamente informazioni genomiche, trascrittomiche, proteomiche ed epigenetiche. Grazie a queste caratteristiche sarà possibile identificare nuovi biomarcatori diagnostici e prognostici, comprendere meglio i meccanismi di progressione delle malattie e sviluppare strategie terapeutiche sempre più personalizzate.
La piattaforma sarà integrata all’interno del centro CREATE dell’Università di Foggia, contribuendo a consolidare il ruolo del Dipartimento come polo di eccellenza per la medicina traslazionale.

Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica
Nuove frontiere nella diagnosi delle malattie renali rare
Il progetto coordinato dalla professoressa Paola Pontrelli prevede l’acquisizione della piattaforma PromethION 2 Integrated, basata sulla tecnologia di sequenziamento genomico Nanopore di ultima generazione.
Questa tecnologia consente la lettura diretta e in tempo reale di lunghe sequenze di DNA e RNA, offrendo nuove opportunità per l’identificazione di alterazioni genetiche difficilmente rilevabili con le tecniche tradizionali. L’apparecchiatura sarà utilizzata principalmente per la diagnosi e lo studio delle malattie renali rare e per l’analisi dei meccanismi genetici ed epigenetici coinvolti nel rigetto del trapianto renale.
Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraiN)
Analisi cellulare avanzata per neuroscienze e medicina rigenerativa
Il Dipartimento DiBraiN acquisirà un sistema integrato composto dall’analizzatore cellulare in tempo reale xCELLigence RTCA, da un incubatore avanzato per colture cellulari e da nuovi moduli per il sistema di imaging Cytation 5.
La piattaforma consentirà di monitorare in modo continuo il comportamento delle cellule senza l’utilizzo di marcatori invasivi, permettendo di studiare crescita cellulare, migrazione, invasività tumorale e risposta ai trattamenti farmacologici. L’integrazione con le apparecchiature già presenti nei laboratori del Dipartimento renderà possibile un approccio multidisciplinare allo studio delle malattie neurodegenerative, metaboliche e oncologiche.
Il progetto contribuirà a rafforzare le infrastrutture di ricerca della Scuola di Medicina dell’Università di Bari e a favorire nuove collaborazioni scientifiche.
Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM)
Intelligenza artificiale e diagnostica avanzata per neuroscienze e oncologia
Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina ha proposto l’acquisizione di tre postazioni di elaborazione dati equipaggiate con i software Quantib ND e Quantib Body Composition, strumenti innovativi per l’analisi automatizzata delle immagini diagnostiche.
La piattaforma Quantib ND consentirà di ottenere misurazioni quantitative del cervello a partire da immagini di risonanza magnetica, supportando la diagnosi precoce delle demenze e il monitoraggio della sclerosi multipla. Il modulo Quantib Body Composition permetterà invece di valutare in modo standardizzato la composizione corporea, aprendo nuove prospettive di ricerca sulla sarcopenia, sull’invecchiamento e sui fattori prognostici in ambito oncologico.
L’iniziativa favorirà la nascita di progetti interdisciplinari che integrano imaging, genetica, dati clinici e biomarcatori.
Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Medicina Veterinaria
Tecnologie innovative per lo studio dei disturbi comportamentali nel cane
Il Dipartimento di Medicina Veterinaria acquisirà un sistema di Eye Tracking Tobii Pro Fusion e una piattaforma di spettroscopia FTIR Nicolet iS50, strumenti destinati allo studio dei meccanismi neurobiologici e fisiologici alla base dei disturbi comportamentali nel cane.
L’eye tracking permetterà di analizzare i movimenti oculari e i processi percettivi coinvolti nell’interpretazione delle emozioni e dei segnali comunicativi, mentre il sistema FTIR consentirà di studiare il microbiota intestinale e i principali mediatori neuroendocrini associati ai comportamenti sociali.
Le conoscenze prodotte potranno contribuire sia al miglioramento della salute animale sia alla comprensione dei meccanismi che regolano il comportamento umano, grazie al valore del cane come modello biologico di studio.

