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Università di Foggia - Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche

IL28b come predittore della risposta terapeutica dei pazienti

affetti da vasculite crioglobulemica ed epatite cronica HCV correlata

  

  

  

 

Negli ultimi anni sono stati compiuti significativi progressi nella definizione del ruolo di infiammazioni patogene come cause di vasculiti sistemiche. Le vasculiti sistemiche rappresentano un gruppo di malattie caratterizzate dalla presenza di infiammazioni delle pareti interne dei vasi sanguigni, sia arteriosi che venosi di qualsiasi calibro ed in ogni distretto e sono causa di ostruzione (trombosi) degli stessi vasi o di dilatazioni (aneurismi). 

Tra le vasculiti sistemiche, la crioglobulinemia è molto spesso causata dall’infezione del virus dell’epatite C, le crioblobuline sono degli aggregati proteici composti dagli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario e dagli antigeni che sono i microrganismi estranei che infettano il nostro organismo, come nel caso specifico il virus dell’epatite C. Questi aggregati si depositano in maniera anomala sulle pareti dei vasi innescando le reazioni infiammatorie. 

La risposta farmacologica alle infiammazioni virali è data da delle molecole proteiche chiamate citochine e tra di esse vi è la importante famiglia degli interferoni, le citochine inducono le cellule a resistere alle infezioni virali. 

Il progetto finanziato dalla Fondazione Puglia a favore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia, è consistito nello studio di particolari citochine della famiglia degli interferoni chiamate “IL28b”, che attraverso il reclutamento di 172 pazienti affetti da epatite C cronica con e senza crioglobulinemia, ha portato a risultati interessanti sul ruolo del “IL28b”. 

Nello studio i 172 pazienti sono stati trattati con farmaci antivirali per 24 o 48 settimane, in modo da valutare la risposta predittiva al trattamento, grazie al ruolo del “IL 28b” ed a ottimizzare in futuro le terapie farmacologiche verso questa popolazione di soggetti affetti da epatite C, permettendo anche una razionalizzazione dei costi,  soprattutto ora che sono disponibili nuovi farmaci antivirali con azione diretta verso il virus. 

 

 

 Pubblicazione Scientifica su Medicine

 

 

 

Pubblicazione Scientifica su ResearchGate

 


                        

 

 

 

 

 


 
 

 

 


 



 

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